GIOCHI MEDITERRANEO TARANTO 2026:
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L'iniziativa è stata presentata in una videoconferenza stampa alla quale hanno partecipato 28 giornalisti, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò, ill presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano il direttore generale dell’agenzia regionale Asset, Elio Sannicandro e il presidente regionale del Coni, Angelo Giliberto.
«Si tratta di tre figure ispirate a ciò che appassiona i popoli del Mediterraneo: una storia millenaria in comune, i deliziosi frutti del mare e i delfini che popolano le nostre acque» hanno spiegato i promotori dell'iniziativa.

“In questo momento difficile dobbiamo guardare al futuro con ottimismo, e i Giochi del Mediterraneo sono uno dei tasselli che, grazie allo sport, ci permettono di farlo - ha dichiarato il ministro alle Politiche giovanili e allo Sport Vincenzo Spadafora. assente all'ultimo momento per impegni istituzionali - E’ un grande segnale di speranza, ci aspettiamo molto da questo evento, non solo a livello di medaglie ma anche a livello economico e sociale. Grazie a una programmazione di valore, fatta per tempo, e agli investimenti previsti, i Giochi del mediterraneo saranno un'importante occasione di rigenerazione urbana per Taranto e per la Puglia. Faccio i migliori auguri alle tre mascotte – Ionios, Skuma e Ikkos - che da oggi saranno al centro del sondaggio.

Ionios è un delfino birichino dalla pettinatura punk. Il “piccolo principe” del mare nostrum, simbolo della felicità dei giochi in acqua e presente nel gonfalone della città di Taranto. I delfini, oltre a essere un patrimonio condiviso nelle acque del Mediterraneo, sono un simbolo specifico del golfo di Taranto che ospita ancora migliaia di esemplari, visibili poco lontano dalla costa. La storia antica della gloriosa Taranto ellenica è piena di racconti in cui il delfino, simbolo del favore di Apollo, da tempi lontanissimi è segno di gioia e buon augurio per questa città così centrale per il Mediterrano, ora come allora.

Skuma è l’immagine dei migliori frutti del mar di Taranto. Giovane, bella e ribelle contro ogni stereotipo. Skuma è un omaggio a un mitile “umile” ma deliziosissimo e produttivo. Il suo filamento, infatti, è stato per secoli trasformato dalle donne in una resistente fibra tessile che da qualche anno è oggetto di recupero, conservazione e rilancio.

Ikkos è il mito tarantino dei giochi olimpici, le cui gesta brillarono nel mondo ellenico. Il suo ricco e solenne sepolcro, custodito all’interno del Museo nazionale archeologico, testimonia l’enorme fama che ebbe in tutta la Magna Grecia. Si può certamente dire che Ikkos fu il Cristiano Ronaldo del Pentathlon in un’epoca in cui lo sport era considerato una religione, tanto da fermare guerre e conflitti in occasione delle Olimpiadi. Per i Giochi del Mediterraneo Ikkos è un supereroe moderno: metà atleta, metà mare nostrum, “sirenetto” che richiama a Taranto gli innamorati dello sport.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “Dopo settimane piuttosto dure, questa conferenza stampa rappresenta un momento di grande gioia. Per averla vissuta in prima persona l'atmosfera dello sport, inteso come gioco di squadra, come gruppo di lavoro, dove ognuno aiuta l'altro nei momenti di difficoltà, sono particolarmente lieto di essere l'allenatore di questa squadra magnifica che è la Puglia, che ha un giocatore fantastico, la Città di Taranto, una città ha un'energia e una capacità straordinaria di metabolizzare la rabbia per vincere le partite. Noi stiamo provando a convogliare in una serie di eventi, che naturalmente non sono solo i Giochi del Mediterraneo, tutte quelle iniziative per far rinascere Taranto. Lo sport ha questa capacità: riesce a rafforzare i nostri intendimenti, a migliorare la nostra autostima, a costruire un rapporto positivo con gli altri, con le persone che non conosciamo. Rapporti che non sai come possono evolversi, ma che sono certamente rapporti di pace e di dialogo. Sport e pace sono due parole molto simili. Nascono contemporaneamente lo sport e la democrazia: nelle città greche si immagina la costruzione del futuro e dei diritti delle persone attraverso una forma di governo che si opponga alla dittatura e al volere dei pochi. Ciò fa del movimento olimpico internazionale e italiano un simbolo potentissimo per la rinascita del Mediterraneo. Tutti questi elementi ci hanno spinto a voler dare a Taranto il ruolo guida di un’immagine della Puglia per i prossimi anni: Taranto dal punto di vista numerico è una città importantissima, perché ha dei numeri incredibili, ha degli asset che non hanno altre città. Siamo riusciti finalmente a far ripartire il porto di Taranto, interconnesso con la ferrovia e con l’aeroporto cargo più importante d’Italia. Piano piano questa grande città deve riprendersi il ruolo di capitale del Mediterraneo. Taranto e Alessandria d'Egitto erano le città più importanti per i commerci e per la scienza: aver portato a Taranto la facoltà di medicina, avere di recente perfezionato l'acquisto del Palazzo della Banca d'Italia per dare la prima sede e la realizzazione delle nuove strutture sanitarie, tutti questi elementi comporranno il mosaico che consentirà ad un grande evento internazionale di svolgersi in sicurezza. E sottolineo anche la generosità con la quale Taranto sta gestendo la sua relazione con le città più vicine. Ci sono tutti gli elementi per fare qualcosa di veramente straordinario”.

Elio Sannicandro, direttore generale ASSET Puglia: “Da oggi si riparte con l'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo che si terranno nel 2026 nella città di Taranto. Si riparte quindi sia con la trasformazione del Comitato promotore dei Giochi in Comitato organizzatore, sia con la possibilità di votare online, sin da oggi, attraverso un concorso popolare, quello che sarà il loro simbolo. Il comitato organizzatore dei Giochi, che sarà ufficialmente costituito il 20 giugno in occasione della presentazione ufficiale della mascotte scelta dal concorso, è formato dai rappresentanti della città di Taranto, della Regione Puglia, del Coni nazionale e del Governo nazionale. Oggi parliamo di ripartenza dopo un periodo molto difficile e complicato. Parliamo anche di rinascita di Taranto, una città che punta su rigenerazione e rinascita a cui sono legati gli asset fondamentali sono la la green economy e quindi di una visione ecosostenibile che si sposano molto bene con questa idea dei Giochi del Mediterraneo. Stiamo lavorando sull’impiantistica, su 60 impianti sportivi individuati, molti sono già in uso e in funzione e se necessario saranno ristrutturati, e per la realizzazione dei due grandi impianti da costruire ex novo, e cioè la piscina olimpica e il centro nautico che, con i suoi sport potrebbe rappresentare un grande interesse per la città di Taranto, diventando attrattore nazionale per questi sport”.

«Non poteva esserci segnale più bello di ripartenza per Taranto - ha invece dichiarato il sindaco della città, Rinaldo Melucci - con il coinvolgimento dei cittadini ci accingiamo a scegliere chi tra Ionios, Skuma ed Ikkos, tutti soggetti molto accattivanti ed identitari per la città e che sicuramente faranno appassionare i più piccoli, sarà la mascotte ufficiale di Taranto 2026, la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, questa grande festa di sport e vetrina internazionale nella quale la nostra splendida capitale di mare potrà mettere in mostra i suoi cambiamenti e la ritrovata importanza»


 

 

 

Sabato 14 dicembre, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sarà a Taranto per l’avvio del confronto istituzionale con i sindaci del territorio sul documento generale del Piano strategico “Taranto futuro prossimo”.

Interverranno il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Cosimo Borraccino e il sottosegretario alla Programmazione e investimenti Mario Turco.

Il coordinamento è del direttore generale ASSET, Elio Sannicandro.

L’evento “Taranto futuro prossimo”, che si svolgerà, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso il comune di Taranto (palazzo di Città) in piazza Municipio 1, segna ufficialmente l’avvio della fase attuativa del Piano, il cui primo obiettivo da raggiungere è la istituzione del Laboratorio Urbano che opererà in stretta sinergia con l'Urban Centre del Comune di Taranto e dei relativi documenti di indirizzo.
 
Ulteriore elemento strategico qualificante risulta l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo che sono stati assegnati a Taranto e si svolgeranno nel 2026. In questa prospettiva, sarà presentato domani il logo ufficiale della XXesima edizione dei Giochi "Taranto 2026".

Il Piano strategico “Taranto futuro prossimo” è stato attivato con la legge regionale n.2 del 25 gennaio 2018 e costituisce un processo partecipato, finalizzato alla pianificazione e alla programmazione dello sviluppo sostenibile del territorio tarantino attraverso un'approccio multidisciplinare e la condivisione di una visione di sviluppo di medio e lungo termine.

Promosso dalla Regione Puglia con il Comune di Taranto, elaborato con il supporto di ASSET, il Piano è uno strumento di concertazione, utile a promuovere il necessario cambiamento delle direttrici di sviluppo, mediante azioni integrate, orientate al risanamento ambientale, alla rigenerazione urbana, alla mobilità sostenibile, alla diversificazione economica e produttiva, alla valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale.

La Regione Puglia ha recentemente approvato il Documento generale del Piano Strategico che tiene conto dei contributi emersi dagli incontri  istituzionali, dai focus tematici di ascolto, dalla prima consultazione pubblica on line.